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INDICE DEGLI ARGOMENTI
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Vernici
pericolose: qual è l’alternativa?
La nostra
salute, il nostro benessere dipendono anche dagli ambienti in cui
viviamo e lavoriamo. Dipendono cioè da come questi ambienti sono
costruiti e dai materiali usati nelle finiture. Molte sostanze già
dichiarate tossiche, vale a dire la cui tossicità, in alcuni casi
la cui carica cancerogena, è dimostrata da studi scientifici,
vengono ancora oggi tranquillamente usate. Vengono impiegati
nell’edilizia comune ma sono tossici gli impregnanti, sono
cancerogene alcune sostanze contenute nelle pitture, nelle vernici
e nelle colle, sono altamente tossici diversi materiali usati per
l’isolamento.
La
bioarchitettura propone delle alternative a quelle tradizionali
con prodotti di grande resa e di assoluta sicurezza per la nostra
salute e per quella dell’ambiente. La soluzione quindi va cercata
in tecniche e sostanze antiche, del tutto naturali a volte
reinterpretate attraverso un aggiornamento tecnologico.
Le pitture e
le vernici sono presenti costantemente nei nostri ambienti e negli
oggetti di vita quotidiana. Mobili, pareti, oggetti di arredo
nella quasi totalità subiscono dei trattamenti di finitura. Quello
che ci dobbiamo domandare allora è: siamo consapevoli che questi
prodotti così diffusi e così indispensabili possono contenere
sostanze o composti (dalle resine ai solventi, dai pigmenti agli
antimuffa,ecc.) classificati come pericolosi e quindi nocivi alla
nostra salute?
È bene sapere che i materiali per il trattamento e la finitura
delle superfici di legno, intonaco, ferro così come i prodotti per
l'incollaggio sono in genere i più dipendenti dall'industria
petrolchimica.
Oggi in questo settore vengono utilizzate circa 40.000 sostanze
chimiche diverse che molto spesso vengono introdotte sul mercato
senza un’analisi attenta del loro grado di tossicità per gli
esseri viventi e del loro impatto sull’ambiente che ci circonda.
Un dato per riflettere: da ogni tonnellata di pitture e vernici
evaporano circa 400 kg di solventi tossici per l’uomo e dannosi
per l’ambiente.
Tra i componenti delle vernici acriliche o viniliche in
particolare, sono presenti solventi alcuni dei quali riconosciuti
cancerogeni dal Ministero della Sanità. Ma non solo i solventi
sono i responsabili dei danni alla nostra salute, le vernici
infatti sono composte anche da pigmenti (le materie coloranti), le
cariche (le materie rinforzanti) e le colle (le materie leganti).
Studi condotti dai più importanti enti di tutela della salute
pubblica hanno verificato la tossicità di alcuni di questi
materiali, a volte ne è stata provata la cancerogenicità, ma
ancora molto è da fare.
Nella composizione delle vernici ancora oggi possiamo trovare la
presenza di metalli pesanti, estremamente pericolosi per la salute
e per l’ambiente, come il cadmio, il cromo, il mercurio,
l’arsenico e il titanio. Ovviamente va tenuto presente che una
sostanza ha una carica di pericolosità che varia a seconda delle
tecniche d’uso utilizzate, e a seconda della percentuale in cui
esse sono presenti nel prodotto finito.
Come in altri settori anche per le pitture la Bioedilizia propone
il ritorno a materie prime collaudate dall'uomo in centinaia di
anni di impiego.
La Bioedilizia propone l’utilizzo di prodotti che la natura mette
a disposizione, senza costi ed aggravi aggiuntivi, prodotti a
basso impatto ambientale, che permettono di vivere e sentirsi
meglio nella propria abitazione.
La soluzione quindi va cercata in tecniche e sostanze antiche, del
tutto naturali a volte reinterpretate attraverso un aggiornamento
tecnologico.
Tutti i componenti delle vernici e delle pitture utilizzate dalle
ditte produttrici di materiali bioedili sono sempre dichiarate (la
cosiddetta etichetta “trasparente”), secondo un codice etico che
richiede la massima trasparenza sulla biografia del prodotto.
Sono prodotti composti da materie prime naturali rinnovabili,
esenti da emissioni nocive, la cui trasformazione avviene nel
rispetto della natura, con l’esclusione di materie prime di
sintesi petrolchimica.
Si tratta di composti ottenuti da resine vegetali, olii vegetali,
gomme e colle, spiriti vegetali, olii essenziali, coloranti
vegetali, prodotti di origine animale, sostanze minerali naturali
elaborate.
L’utilizzo di questi materiali evita le allergie e gli effetti
dannosi conosciuti e non conosciuti, dei prodotti chimici derivati
dal petrolio.
La bioedilizia sceglie sostanze interamente naturali che hanno un
effetto equilibrante, mantengono la traspirabilità delle superfici
trattate, mentre i pigmenti costituiti da terre naturali, offrono
colori molto stabili, vivi e piacevoli al tatto.
Realizzati con materie prime vegetali (quindi fonti rinnovabili) e
terre naturali, non comportano inquinamento. Sono biodegradabili,
e conosciute dal ciclo biofisico del “sistema Terra”.
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Cattivi colori
Ecco
un elenco dei pigmenti a cui dovete fare attenzione perché
presentano tossicità :
ARANCIO DI
CADMIO
ARANCIO DI CROMO
ARANCIO DI MOBILDENO
ARANCIO DI PIOMBO
ARANCIO DI ZOLFO
AZZURRITE
BIANCO DI BISMUTO
BIANCO DI PIOMBO
BIANCO DI TITANIO
BIANCO DI ZINCO
BIANCO MISTO
BLU CERULEO
BLU DI COBALTO
BLU DI MANGANESE
BRUNO DI FIRENZE
BRUNO DI MANGANESE
BRUNO DI PRUSSIA
CINABRO DI MINIERA
GIALLO DI BARIO
GIALLO DI CADMIO
GIALLO DI COBALTO
GIALLO DI CROMO
GIALLO DI NAPOLI
GIALLO DI PIOMBO-STAGNO
GIALLO DI STRONZIO
GIALLO DI ZINCO
GIALLO MINERALE
GOMMA GUTTA
LITARGIRIO
MASSICOT
MINIO
NERO DI LAMPADA
ORO MUSIVO
ORPIMENTO
REALGAR
ROSSO DI CADMIO
ROSSO DI CROMO
TERRA DI SIENA NATURALE
TERRA D'OMBRA BRUCIATA
VERDE DI CADMIO
VERDE DI CINABRO
VERDE DI COBALTO
VERDE DI GUIGNET
VERDE DI SCHEELE
VERDE DI SCHWEINFURT
VERDE MALACHITE
VERDE OSSIDO DI CROMO OPACO
VERDE OSSIDO DI CROMO TRASPARENTE
VERDE VERONESE
VERDIGRIS
VIOLETTO DI COBALTO
VIOLETTO DI MANGANESE
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Vernici naturali
Le
vernici Solas sono composte esclusivamente da sostanze vegetali e
minerali quali olii vegetali, olii essenziali, resine vegetali,
cera d'api, terre coloranti, ecc.
Non
danneggiano chi le usa, anzi, lo mettono in contatto con sostanze
di qualità che creano benessere ed armonia.
Non producono
inquinamento in fase di produzione.
Non sono causa
di danni ambientali in fase di smaltimento perché si reintegrano
nel ciclo biologico-vitale della natura da cui provengono.
Sollecitano
l'esperienza sensoriale con colori vivi e profumi gradevoli e
balsamici.
Tutti i
prodotti Solas sono garantiti al consumo:
-
dall’autocertificazione della totalità dei
componenti presenti nelle vernici, indicate sulle etichette e
dettagliate nelle schede tecniche.
-
dalla ricchezza delle formule, elaborate in molti
anni di esperienza e dall’avanzata tecnologia produttiva, che
permettono di offrire uno strumento di alto contenuto tecnico ed
estetico.
FORTE
idropittura lavabile per esterni alle resine vegetali e farina di
quarzo ad alta copertura. Antistatica.
SMAGLIANTE
idropittura lavabile per interni alle resine vegetali, ad alta
copertura. Satinata. Antistatica.
TRASPIRANTE
idropittura traspirante per interni alle resine vegetali, ad alta
copertura. Antistatica.
FISSANTE
fissativo alle resine vegetali in soluzione acquosa per la
preparazione dei supporti prima del trattamento con idropittura.
Particolarmente indicato per velature murali.
SALI DI BORO
sali impregnanti per muri con problemi di muffa. Proteggono il
legno dall’attacco di funghi, muffe, tarli, parassiti in genere e
roditori. Agiscono come batteriostatici offrendo un’azione molto
prolungata nel tempo. Non danneggiano la salute.
Tutte le
vernici Solas per il muro offrono: altissima traspirabilità per
ambienti più sani e trattamenti che durano più a lungo; ottima
resa, copertura ed elasticità; effetto antistatico che riduce
notevolmente il deposito di polveri e smog sui muri; ottima
idrorepellenza.
Tutta la produzione SOLAS è totalmente esente da petrolderivati,
biocidi e altre sostanze nocive.
Ogni prodotto è:
NATURALE
BIOECOLOGICO
ATOSSICO
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Primo premio Ecoprodotto
2000
La
Solas ha vinto il I Premio Ecoprodotto 2000 istituito dalla
Regione Lombardia per la categoria vernici e pitture.
Questo premio è stato riconosciuto alla Solas per l’impegno con il
quale da oltre 10 anni l’impresa ha perseguito con successo
obiettivi di massima attenzione all’ambiente e alla salute.
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Patrimonio dell'umanità
Lo
sapevate che le risorse idriche mondiali sono dappertutto in uno
stato disastroso e che l'inquinamento, le contaminazioni e gli
sperperi hanno fatto dell'acqua dolce una risorsa sempre più
"rara" e preziosa? Lo sapevate che nell'ultimo secolo il consumo
globale di acqua è aumentato più del doppio rispetto alla crescita
della popolazione, e la diminuzione delle risorse idriche potrebbe
far diventare proibitivi i costi dell'approvvigionamento
alimentare per oltre un miliardo di esseri umani? Lo sapevate che
ogni giorno un europeo medio consuma quanto un africano in sei
mesi? Lo sapevate che con piccoli accorgimenti potremmo ridurre il
consumo e l'inquinamento dell'acqua?
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Basta con
gli sprechi, stop all'inquinamento
Quanta acqua c'è sulla terra
La
quantità totale di acqua nel mondo è stimata in 1,5 miliardi di
km3 ; di cui il 97% è costituito da acqua salata (oceani e mari),
e il restante 2,6% da acqua dolce, per la maggior parte racchiusa
in ghiacciai e falde sotterranee. Solo una piccola parte, lo
0,015% è disponibile per l'uomo, ma distribuita geograficamente in
maniera diseguale.
Più di 1,4 miliardi di persone nel mondo non hanno accesso
all'acqua potabile. Siccome l'acqua é, con l'aria, la principale
fonte di vita insostituibile, ciò significa che il diritto alla
vita per centinaia di milioni di esseri umani è oggi severamente
negato o, perlomeno, troncato.
Se non s'inverte la tendenza nel 2020 le persone senza accesso
all'acqua potabile diventeranno più di 3 miliardi.
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Quanta acqua consumiamo
L'offerta di risorse idriche mondiali è nettamente inferiore alla
domanda, e un terzo della popolazione del pianeta vive già in
regioni considerate "idricamente stressate", per usare la
definizione del World Resources Institute.
Il 73% dell'acqua che utilizziamo è destinata all'agricoltura, il
21% all'industria ed il 6% alle esigenze civili della popolazione.
Il consumo idrico è ripartito in modo ineguale: un europeo consuma
una quantità di acqua 70 volte maggiore di un abitante del Ghana;
un americano del nord circa 300 volte in più. Tra il 1900 e il
1995 il consumo di acqua si è sestuplicato.
Un italiano usa in un giorno tanta acqua quanta ne consuma un
africano nelle zone desertiche in 6 mesi. Nel nostro paese il
consumo si aggira sugli 80 metri cubi l'anno per persona,
equivalenti a 225 litri giornalieri pro capite.
Dei litri di acqua potabile usati ogni giorno da ognuno di noi
solo pochi vengono usati per scopi strettamente alimentari: di
questi se ne bevono solo 3 litri, gli altri vengono usati per il
WC (10 litri ogni volta che scarichiamo), nei lavandini, per le
lavatrici, le lavastoviglie, nelle vasche da bagno.
Link utili:
www.cipsi.it/contrattoacqua
www.tearfund.org
www.watervision.org
www.worldwatercouncil.org
www.gwpforum.org
www.worldwatercommission.org
www.wsp.org/english/index.html
www.wsscc.org
www.wateraid.org.uk
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Acqua inquinata
L'inquinamento, le contaminazioni e gli sperperi hanno fatto
dell'acqua dolce una risorsa sempre più "rara" nella qualità
necessaria ed indispensabile alla vita. Cosi, anche nei paesi
sviluppati come l'Italia, é diventato sempre più costoso accedere
all'acqua dolce di buona qualità.
Da anni, il costo dell'acqua non fa che aumentare anche se, in
Italia, la qualità dell'acqua e della sua distribuzione resta
inadeguata ed insufficiente in moltissime zone del territorio.
Il contrasto é flagrante - ed inaccettabile - tra le zone dove la
carenza d'acqua resta un problema di vissuto quotidiano e le zone
dove gli sperperi, dovuti ad un'agricoltura intensiva, ad attività
industriali inquinanti ed ad usi domestici/privati irragionevoli,
si traducono in una dilapidazione predatrice del patrimonio idrico
comune nazionale e mondiale.
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Consigli utili per ridurre il consumo e
limitare al minimo l'inquinamento dell'acqua
-
Non lasciare i rubinetti aperti.
-
Applicare un frangiflutto a un
rubinetto per arricchire d'aria il getto d'acqua; questo
consente ad una famiglia di tre persone di risparmiare fino a
6.000 litri di acqua all'anno.
-
Fare la doccia al posto del bagno in
vasca, ciò consente un risparmio di 1.200 di acqua potabile
all'anno. Per una normale doccia si possono consumare dai 20 ai
50 litri di acqua, cinque volte in meno di una bagno in vasca.
Fare la doccia lasciando l'acqua aperta soltanto per il tempo
necessario.
-
Far riparare tempestivamente le
perdite dell'impianto interno. Un rubinetto che gocciola al
ritmo di 90 gocce al minuto spreca 4.000 litri di acqua
all'anno.
-
Non fare uso eccessivo di prodotti
chimici per la pulizia della casa. Per disinfettare e lucidare
basta acqua e un po' di aceto oppure bicarbonato.
-
Per risolvere il problema calcare
senza usare additivi chimici, altamente inquinanti, installare
sistemi ecologici
anticalcare e
battericidi delle acque, a funzionamento Fisico
Elettromagnetico, che non alterano la composizione dell'acqua e
in più permettono un risparmio dei consumi energetici e una
minore manutenzione degli elettrodomestici.
-
Non usare la toilette come discarica
di sostanze tossiche (vernici, lacche, prodotti chimici,
sigarette, solventi) altrimenti si riduce la funzionalità del
sistema fognario.
-
Innaffiare l'orto con acqua piovana
raccolta precedentemente e i fiori e le piante in vaso con acqua
già utilizzata per lavare verdura e frutta; si possono così
recuperare oltre 6.000 litri di acqua potabile all'anno.
-
Far funzionare la lavatrice o la
lavastoviglie a pieno carico; si ottiene così un risparmio pari
a 8.000/11.000 litri di acqua potabile all'anno per famiglia.
-
Pulire i piatti subito dopo i pasti,
togliere lo sporco più grossolano, condire la pasta nel tegame
ancora caldo evitando di sporcare un'altra terrina; questi
piccoli accorgimenti permettono un risparmio idrico, energetico
e di detersivi.
-
Usare l'acqua di cottura della pasta
per lavare i piatti e le stoviglie; questa ha infatti un forte
potere sgrassante e permette così un risparmio idrico e di
detersivi.
-
Chiudere il rubinetto mentre si
lavano i denti e tappare il lavandino al momento di farsi la
barba; questo permette di risparmiare fino a 7.500 litri
all'anno per una famiglia di tre persone.
-
Utilizzare per lo scarico del water
un sistema a rubinetto o a manovella al posto di quello a
sciacquone; si risparmia così circa 26.000 litri all'anno.
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arredamento
L'arte del disporre
Feng Shui significa letteralmente "vento e acqua", ed è una
disciplina cinese oggi apprezzata anche in Occidente sul modo di
disporre gli ambienti per raggiungere l'armonia e sfruttare
l'energia positiva. La nostra casa oltre ad essere un rifugio, è
uno strumento vivo in cui pulsano flussi d’energie sconosciute e
ricchissime. Molte di queste energie sono benefiche e possono
venirci in aiuto in tutti i campi della nostra esistenza: nella
salute, nella creatività, nella ricerca della pace interiore.
Altre energie che attraversano ogni casa sono invece ostili,
pericolose e vanno neutralizzate.
I cinesi ci
vengono incontro con l'arte del Feng Shui, una disciplina
praticata al fine di conoscere, modulare, rinforzare o
neutralizzare questi flussi energetici. Il Feng Shui propone
chiare indicazioni per la progettazione, l'arredamento d’interni e
l'orientamento delle singole stanze in modo da migliorare la
qualità della vita.
Non è un'arte
nuova, per migliaia di anni, almeno quattromila, è stata praticata
nell'antica Cina e determina la collocazione delle case cinesi,
oltre che degli oggetti al loro interno. Per i cinesi gli edifici
non sono oggetti inanimati, ma come tutte le cose irradiano
energia, o chi. Tutti concordano sulla sua importanza, ma
le differenze di dettaglio nelle diverse culture sono numerose, e
alcuni aspetti del sistema si rivelano inefficaci se usati in
Occidente per differenza di energie, tradizioni e fedi. Vale
tuttavia la pena di conoscerne i principi fondamentali.
Nove sono i
sistemi fondamentali del Feng Shui per modulare l'energia:
1.
Luci
brillanti e oggetti rifrangenti per attivare il chi: specchi,
cristalli, sfere di cristallo e lampade luminose.
2.
Suoni.
Campanelle mosse dal vento regolano e aumentano il flusso del chi.
Spesso sono appese al soffitto di un corridoio per interrompere un
flusso troppo rapido di chi.
3.
Esseri
viventi. Animali, pesci, piante, fiori aumentano l'energia della
casa.
4.
Oggetti
solidi. La disposizione dei mobili influisce sull'energia.
5.
Oggetti
mobili. Mulini e maniche a vento, fontane, pendenti, ogni oggetto
che si muova attiva l'energia.
6.
Oggetti a
funzionamento elettrico. Fontane e cascate, campanelli elettrici
incrementano il chi.
7.
Simboli e
ornamenti simbolici. Qualsiasi simbolo o dipinto che rivesta per
noi un qualche significato.
8.
Colori.
Vanno scelti in base a ciò che significano per ognuno di noi.
9.
Nastri e
frange. I nastri rossi si mettono sulle porte mentre tende con
lunghe frange possono servire per nascondere travi (che ostacolano
il flusso di energia).
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Alcuni esperti di Feng Shui si servono di un sistema a
griglia, detto ba-gua, che collega alcune zone della casa ad
aspetti della nostra vita spirituale.
Basterà sovrapporre la griglia al centro della planimetria della
casa, in modo che l'ingresso si apra sul lato inferiore in uno dei
tre settori. Si può applicare la stessa procedura per la scrivania
su cui lavoriamo, sovrapponendo ad essa la griglia.
RICCHEZZA
Il settore riguarda la fortuna e l'abbondanza di ogni genere, non
solo in termini di denaro: è il luogo adatto agli oggetti di
valore.
FAMIGLIA
Riguarda influssi del passato, genitori, eredità, le nostre
radici. E' il luogo giusto per tenervi fotografie e ricordi di
passati successi.
CONOSCENZA
INTERIORE
Riguarda meditazione, studio, guida interiore. Perfetto per una
biblioteca o uno studio.
SALUTE
Settore collegato a salute e vitalità.
FAMA
Espressione della nostra personalità, ciò per cui siamo
conosciuti.
RAPPORTI
I nostri rapporti con gli altri. E' bene collocare in questo
spazio oggetti accoppiati e fotografie che ci ritraggono in
situazioni felici con persone che amiamo.
PROGETTI
Figli o qualsiasi cosa da noi creata.
PERSONE UTILI
Luogo ideale per un altare domestico, per avere appoggio dagli
altri.
CARRIERA
Tutto ciò a cui dedichiamo gran parte del nostro tempo.
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Non esiste una
formula per dire quanto tempo é necessario dormire.
Di solito il tempo dedicato al sonno varia tra le cinque e le
dieci ore con una media di sette ore e mezza.
Le esigenze e i modelli di sonno cambiano sensibilmente con l'età,
e più questa avanza, meno tempo totale di sonno abbiamo bisogno.
Ma una cosa é comunque certa: dormire bene è necessario alla
salute, il sonno è essenziale per una buona qualità della vita, è
fondamentale per il nostro organismo, per l'efficienza del sistema
immunitario, per la salute in generale, per la crescita e per le
corrette funzioni organiche.
Come fare,
allora, per trascorrere notti tranquille e serene?
Ecco alcuni semplici accorgimenti per creare un ambiente che
favorisca un sonno tranquillo.
Alcuni semplici accorgimenti per creare un ambiente che favorisca
un sonno tranquillo.
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La temperatura.
Nella
stanza da letto, è importante mantenere una temperatura né troppo
fresca né troppo calda, per non costringere il corpo a usare il
suo naturale sistema di termoregolazione, disturbando così il
sonno, provocando continui risvegli o difficoltà ad addormentarsi.
Il termometro dovrebbe segnare tra i 18 e i 20 gradi,
l'umidità non dovrebbe scendere al di sotto del 50 per cento
(usare un igrometro per controllarla). Troppo bassa può provocare
secchezza delle mucose e della cute. Troppo alta può determinare
la proliferazione di muffe e funghi, portatori di allergie e di
disturbi alle vie respiratorie. Quando la temperatura esterna è
alta, è utile servirsi di pale da soffitto e ventilatori per
rinfrescare la stanza da letto. Vanno però spenti durante il
sonno, per evitare la comparsa di torcicollo, mal di schiena o mal
di gola.
La luce.
Per favorire il sonno la stanza da letto deve essere buia e
silenziosa. La luce infatti stimola il sistema nervoso a produrre
sostanze che inducono lo stato di veglia.
Per agevolare l’arrivo del sonno,
abbassate l’intensità della luce in camera. Alla luce in posizione
centrale sono preferibili lampade alle vostre spalle, ancora
meglio se dotate di dispositivo ad intensità variabile. Al
mattino, fate penetrare la luce del giorno piano piano senza
serrare persiane o tapparelle, anche il vostro corpo si
risveglierà lentamente, senza lo shock causato da una luce
improvvisa.
L'aria.
E’ importante che la stanza da letto sia costantemente aerata.
Nelle prime ore di sonno disponiamo di una riserva di ossigeno che
diminuisce durante la notte, mentre aumenta l'anidride carbonica.
La diminuzione del livello di ossigeno porta ad un sonno più
leggero interrotto da continui risvegli. L’ideale sarebbe quindi
lasciare anche durante la notte una finestra socchiusa, evitando
ovviamente che si creino correnti. Se questo non fosse possibile,
aerate bene prima di coricarvi. Ricordatevi di farlo anche in
inverno, quando il ricambio naturale di aria è scarso. Evitare il
fumo di tabacco.
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Il rumore.
Il rumore invia stimoli al cervello impedendogli un
riposo profondo. Quando scegliamo la
disposizione delle camere, decidiamo di dormire lontano dalla
strada o da zone particolarmente rumorose (questo vale anche
quando dobbiamo scegliere la stanza d’albergo). Il letto di
conseguenza non andrà posizionato vicino alle pareti dove siano
presenti impianti idraulici di bagno e cucina. Se la strada è
rumorosa e le cause di rumore esterne difficilmente eliminabili,
scegliamo i doppi vetri per le finestre: abbattono fino al 60% di
rumori esterni. Per difenderci dai vicini troppo rumorosi
posizioniamo nelle pareti di confine librerie, contropareti di
cartongesso o, intercapedini riempite di isolanti naturali.
Se necessario (specie se si tengono le finestre aperte), si può
ricorrere ai tappi per le orecchie.
L'elettrosmog.
Campi magnetici e onde ad alta frequenza sono causa di
un inquinamento spesso ignorato perché invisibile, ma per questo
assai subdolo e dannoso per il nostro organismo. Senza entrare nel
dettaglio oggi possiamo affermare con certezza che le onde
elettromagnetiche anche a bassa frequenza causano forti tensioni
nei tessuti umani, disturbando e nei casi più gravi danneggiando
irrimediabilmente il nostro fisico. Per evitare che questo
invisibile nemico disturbi il nostro sonno occorre eliminare dalla
camera da letto stereo, cellulari, computer, televisione, sveglie
elettriche, e strutture metalliche proprio per evitare la
conduzione e l'accumulo di cariche elettromagnetiche.
I Colori.
Dipingere la camera da letto nel modo
giusto può aiutare a dormire meglio. Per dormire bene l’ambiente
dovrebbe essere dipinto con colori estremamente rilassanti, come
il verde e il blu. Al contrario, toni vivaci come il giallo, il
rosso o carte da parati con eccessive fantasie possono ostacolare
la naturale induzione del sonno.
L'orientamento.
Dormire con la testa (polo positivo) rivolta a Nord
(polo negativo della Terra) è una regola importante per favorire i
processi di scarico elettrico e l'allineamento con le linee di
forza terrestri. È stato infatti dimostrato scientificamente che
in questo modo la pressione arteriosa scende al minimo e la
respirazione risulta più libera.
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L'igiene.
Effettuare un'accurata e
costante pulizia della casa. Prediligere un arredamento semplice e
facile da pulire. Lavare settimanalmente federe e lenzuola in
lavatrice, con temperatura superiore ai 60°.
I vestiti.
Sono ideali le fibre naturali (come cotone, seta, lino), che
impediscono un'eccessiva sudorazione e permettono alla pelle di
respirare. L'abbigliamento deve essere comodo, anche di un paio di
taglie in più rispetto al normale, e non deve avere elastici (in
vita, ai polsi o alle caviglie), cinture
strette e colli abbottonati per non ostacolare la
circolazione sanguigna.
Le lenzuola.
Anche le lenzuola sono importanti per favorire il
sonno. Vanno preferite quelle in materiale naturale, come il
cotone, il lino e la seta, perché consentono una migliore
traspirazione. Anche in questo caso va prestata una certa
attenzione ai colori: meglio i classici pastello e bianco, perché
infondono calma.
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Ma
veniamo all'elemento centrale per garantirci un corretto riposo:
un buon letto.
Spesso
dormiamo su letti e materassi scelti un po' a caso, commettendo
così un gravissimo errore visto che vi trascorriamo un terzo della
nostra vita.
Prima tre
suggerimenti veloci:
-
Non scegliete il materasso a prescindere dal
supporto che avete o che volete acquistare. Sono infatti due
componenti che devono essere complementari tra loro. Cercate
quindi di provare rete e materasso abbinati prima di
acquistarli.
-
Il materasso ha bisogno di cure: andrebbe ruotato
testa/piedi e sollevato almeno una volta alla settimana.
-
Dopo 7/8 anni dall'acquisto è bene pensare di
sostituirlo.
Ora vediamo
che caratteristiche deve avere un "sistema letto" scelto con cura:
il letto deve sostenere la colonna vertebrale permettendo anche e
alle spalle di seguire la loro curvatura naturale. La posizione
ideale per dormire è su un fianco o sulla schiena (supina). In
posizione supina, la colonna vertebrale dovrebbe formare una S
poco accentuata, mentre quando si è su un fianco dovrebbe essere
diritta. Anche la posizione del collo e delle spalle é
estremamente importante: le vertebre cervicali dovrebbero essere
diritte quando si giace sul fianco e leggermente curvate verso
l'alto quando si riposa supini.
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Il materasso.
Ha un ruolo importante sulla qualità e sulla quantità del
nostro sonno. Per dormire bene, il materasso ideale non deve
essere né troppo rigido, né troppo morbido e deve garantire la
traspirazione. Per capire se il proprio materasso fornisce il
giusto sostegno, basta fare delle prove: se non si riesce a
rotolare da una parte all'altra e si sprofonda nel materasso
assumendo con la colonna una posizione accentuata di curvatura,
vuol dire che il materasso è troppo morbido. Se stando sdraiati
sulla schiena si riesce a passare una mano all'altezza dei reni
avete un materasso troppo rigido.
Il Futon
È un materasso ecologico fedele alla tradizione giapponese. È
costituito da falde di cotone grezzo disposte a strati e ricoperte
da una fodera di cotone trapuntata a mano. Asseconda le naturali
curvature del corpo garantendo, grazie anche alle fibre vegetali,
energia e benessere al nostro sonno. Può essere appoggiato
direttamente sui tatami, su una struttura a doghe o su un pianale
di legno.
Il supporto
Evitare le reti metalliche, che oltre a produrre l'effetto
amaca, sono delle vere e proprie antenne per le onde
elettromagnetiche. Il letto ideale dovrebbe essere preferibilmente
in legno. La base infatti deve offrire un supporto semirigido
uniforme. Bene quindi la rete a doghe di legno. La struttura del
letto deve permettere il passaggio dell'aria sotto, non dovrà
quindi essere una struttura chiusa, come cassettoni o altro e
dovrà essere sollevata dal pavimento.
Il Tatami
I tatami sono stuoie in paglia di riso pressata, rivestita di
giunco intrecciato. L'utilizzo originale del tatami era come
pavimento delle case giapponesi. Questa stuoia di circa 8 cm di
spessore è tipica delle case tradizionali giapponesi. Crea una
superficie uniforme che allo stesso tempo isola dall'umidità e
permette la traspirazione grazie alla sua fibra vegetale. Questo
avviene attraverso i fori disposti regolarmente sul lato inferiore
rivestito di uno speciale materiale. Costituisce un'ottima base
per i futon.
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Il guanciale
E' bene utilizzare un guanciale né troppo sottile né troppo
voluminoso, ma che sostenga la nuca e mantenga la testa
correttamente allineata.
La scelta migliore è quella di orientarsi verso un cuscino
malleabile, di modo che sostenga leggermente il collo: il giusto
guanciale aiuterà la nostra colonna vertebrale ad assumere una
corretta posizione durante il sonno.
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Il
pavimento
Facciamo attenzione a cosa mettiamo sotto i nostri piedi.
Molto spesso, infatti, nella scelta dei materiali che andranno a
comporre i pavimenti delle nostre case teniamo ben presenti
caratteristiche di piacevolezza e di decorazione, senza pensare
alla nostra salute. I pavimenti coprono grandi superfici e quindi
rappresentano un fattore rilevante per il clima e la salubrità
degli ambienti. È quindi estremamente importante capire che il
pericolo maggiore per la nostra salute negli ambienti confinati
viene dai materiali impiegati per le finiture e l’arredamento, ai
quali spesso non si presta la dovuta attenzione. Teniamo presente
che i pavimenti ecocompatibili regalano effetti positivi anche
nell'immediato: elasticità per un camminare riposante, un buon
isolamento acustico, un isolamento termico che riduce i costi
energetici, una migliore traspirazione che migliora la qualità
dell'aria all'interno degli ambienti.
I nemici più
pericolosi per la nostra salute quando siamo in ambienti confinati
possono provenire dai materiali impiegati per le finiture e
l'arredamento, ai quali purtroppo spesso non si presta la dovuta
attenzione. Degli oltre 15mila prodotti diversi utilizzati
nell'edilizia tradizionale molti (incredibile!!) non sono testati
e non se ne conoscono gli effetti sul lungo periodo soprattutto
analizzandoli in sinergia con altri. Da uno studio condotto
dall’Agenzia americana per la protezione dell'ambiente (EPA),
durato per oltre 10 anni, è emerso che alcuni agenti inquinanti,
atmosferici si concentrano maggiormente negli ambienti chiusi
rispetto all'esterno, influenzando negativamente il nostro stato
di salute. In particolar modo è
stato osservato che i materiali di cui sono fatte le nostre case
possono rilasciare sostanze chimiche tossiche per lunghi periodi
di tempo. Cosa significa tutto questo? Inquinamento indoor, ovvero
accade che nella composizione dei prodotti usati e comunemente in
commercio sono presenti molti componenti chimici che causano
emissioni dannose che permangono nell'ambiente per lunghi periodi
di tempo, tra questi troviamo la formaldeide, il benzene, ecc.,
tutte sostanze dichiarate tossiche, se non addirittura
cancerogene. La bioarchitettura e la bioedilizia esprimono la
voglia di recuperare la naturalità per una migliore qualità della
vita, si propongono come nuove modalità del costruire ispirate a
principi antichi, ancora oggi validi, ovvero arginare il degrado
ambientale e ripristinare un territorio sano in cui realizzare
edifici vivibili e sani.
Per case amiche dell'ambiente e dell'uomo,
prima di tutto è importante che i materiali siano naturali, non nocivi e
che non siano stati resi inquinanti da successivi trattamenti. La
bioarchitettura si propone di costruire ambienti che garantiscono
il massimo benessere psicofisico, nel totale rispetto
dell'ambiente (che anche in fase di produzione rispettino
l'ambiente e che non vadano ad impoverire le risorse naturali e
umane), usando tecnologie e materiali non alteranti.
Ma
l'uso di materiali naturali non basta, è infatti indispensabile
considerare la tecnica di posa che si intende adottare, il
processo di finitura e di manutenzione e pulitura che esso
necessita. Molto spesso succede che pur avendo preferito materiali
naturali alla fine si ottiene comunque un carico inquinante
elevato. Alcuni dati dimostrano che i prodotti utilizzati per la
posa e i prodotti usati per il processo di finitura, per la
pulizia e manutenzione, sono molto più inquinanti dei materiali da
costruzioni impiegati.
(L'esempio più lampante è il parquet, in questo caso scegliamo un
prodotto naturale, il legno, ma il trattamento tradizionale di
finitura prevede l'uso di sostanze chimiche dannosissime, che
vanificano la salubrità della scelta naturale). In alcune indagini
svolte in Nord Europa si è constatato infatti che la causa di
inquinamento non è sempre relativa al materiale bensì all'uso
scorretto della tecnica di posa o all'uso improprio del materiale.
Ecco alcuni
parametri da tenere presenti nella scelta dei materiali per
pavimenti:
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Resistenza all'usura
Un'alta resistenza all'usura è richiesta per quasi tutti i
pavimenti.
Elasticità
I pavimenti duri stancano gambe e piedi. Dal punto di vista
ortopedico sono più adatti pavimenti morbidi ed elastici, in
particolar modo in ambienti di lavoro in cui si sta molto in
piedi.
Caratteristiche Igrotermiche
Materiali porosi e igroscopici (capaci di assorbire l'umidità
ambientale), come legno, cotto e moquette in lana di pecora,
esercitano un effetto equilibrante sul clima dei locali,
ovviamente purché non abbiamo subito successivi processi di
impermeabilizzazione. I pavimenti sintetici sono invece quasi
completamente impermeabili e il loro effetto sul clima interno è
piuttosto negativo, perché aumenta l'umidità interna.
I pavimenti che possiedono un'elevata
inerzia termica, come quelli in cotto o pietra naturale,
accumulano e mantengono a lungo il calore assunto. Questa
caratteristica è particolarmente apprezzabile in ambienti in cui
il pavimento viene riscaldato, ma anche per poter sfruttare
positivamente gli apporti solari di calore.
Proprietà acustiche
I
pavimenti determinano fortemente anche l'acustica dei locali e la
propagazione del rumore di calpestio all'interno dell'edificio.
Pavimenti morbidi ed elastici attenuano il calpestio e assorbono
anche il suono che si propaga attraverso l'aria, sono perciò i più
adatti per ottenere locali silenziosi.
Proprietà elettrostatiche
Quando camminiamo su pavimenti che sono cattivi conduttori
elettrici, ci carichiamo elettrostaticamente e quando poi
tocchiamo un oggetto metallico prendiamo una leggera scossa
elettrica. I pavimenti quindi devono avere una certa conducibilità
elettrica o essere staticamente neutri. Questa caratteristica la
possiedono quasi tutti i materiali usati per i pavimenti, ad
eccezione di quelli sintetici se non espressamente resi
antistatici.
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Energia
solare
Riportare le
case all'efficienza termica: una delle sfide della bioedilizia è proprio
questa.
Ancora una volta infatti, in soccorso ai problemi della società
contemporanea la bioedilizia è in grado di offrire delle soluzioni
valide, in parte riproponendo tecniche di costruzione del nostro
passato: muri spessi, infissi piccoli a nord e grandi a sud per
catturare il sole, tre filtri, scuri in legno, persiane in legno e
vetri alle finestre, soltanto per citarne alcune. Questi erano i
criteri di costruzione in voga fino all'avvento dell'era
industriale. Oggi invece i palazzi sono dei veri colabrodo,
disperdono fino al 50% dell'energia generata per scaldare. Ma la
bioedilizia è anche salto nel futuro, ovvero ci permette di
utilizzare le migliori tecnologie a disposizione per sfruttare le
risorse che la natura ci offre, senza procurare danni all'ambiente
e con un occhio attento ai consumi e al risparmio. Tra le fonti di
energia cosiddette alternative la più promettente e pulita è
l'energia solare. L’energia solare è ancora considerata costosa o
addirittura esotica. In realtà, i collettori solari sono
installati con ampia frequenza, e spesso integrati così bene da
risultare quasi invisibili. La tecnica è maturata e oggi è anche
conveniente.
Installare i sistemi solari oggi conviene!
L’energia solare rispetto ad altre fonti ha molti vantaggi:
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è inesauribile, durerà fino a quando
ci saranno sole e terra
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è pulita, perché ci arriva attraverso
i raggi del sole
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è abbondante, perché sfruttando solo
una piccola parte di essa si soddisferebbe il fabbisogno di
energia di tutti i paesi del mondo
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non costa nulla come materia prima
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inoltre bisogna considerare il fatto
che l’elevato livello di prezzo raggiunto attualmente dal
gasolio per riscaldamento e dal gas metano fa diventare molto
più conveniente l’installazione dei pannelli solari
-
le tecnologie oggi a nostra
disposizione rendono vantaggiosa l'energia solare anche laddove
le condizioni climatiche non siano così favorevoli, come si
evidenzia dalla sua diffusione in nord Europa (Germania = 1,5
milioni/ mq)
-
oggi anche le famiglie possono
scegliere di utilizzare i sistemi solari, perché il risparmio
sulle bollette energetiche consente di ripagare in alcuni anni
il costo dell’investimento.
La tecnologia
per l'utilizzo termico dell'energia solare ha raggiunto maturità e
affidabilità tali, da farla rientrare tra i modi più razionali e
puliti per scaldare l'acqua o l'aria. Il rendimento dei pannelli
solari è aumentato di un buon 30 % nell'ultimo decennio, rendendo
varie applicazioni nell'edilizia, nel terziario e
nell'agricoltura, commercialmente competitive.
Le
possibili applicazioni dell’energia solare termica gli usi più
riusciti e diffusi sono:
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Produzione di acqua calda sanitaria per uso domestico. La produzione di acqua calda per usi sanitari è un
esempio semplice e pratico di come si possa allo stesso tempo
salvaguardare l'ambiente e contribuire al bilancio familiare.
Ogni famiglia italiana consuma quotidianamente diverse decine di
litri di acqua calda. Per riscaldare l'acqua si utilizzano i
classici scaldabagni elettrici oppure caldaie che generalmente
bruciano metano. Sostituendo, o integrando, questi tradizionali
sistemi per la produzione di acqua calda con tecnologie
(collettori solari) basate sull'utilizzo di fonti energetiche
rinnovabili, si evita l'emissione in atmosfera di anidride
carbonica ed altri gas responsabili dell'effetto serra, con un
risparmio sia in estate che in inverno che si attesta a circa il
70% del fabbisogno e garantisce un recupero dell’investimento in
meno di 5 anni.
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Riscaldamento
dell’ambiente.
Il riscaldamento degli ambienti può essere sostenuto
dall’impianto solare. Gli impianti ad aria calda sono costituiti
da pannelli solari in cui circola l’aria e che con la spinta dei
ventilatori viene fatta circolare negli ambienti da riscaldare.
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Riscaldamento piscine.
Questo utilizzo è diffuso in tutta Europa, soprattutto per il
riscaldamento di alcuni gradi delle piscine scoperte con
l’utilizzo di semplici pannelli scoperti. La spesa è contenuta
ed i vantaggi economici sono considerevoli. Le piscine coperte
invece richiedono il riscaldamento tutto l’anno perciò sono
dotate di collettori solari vetrati con uno scambiatore di
calore che viene inserito nel sistema di filtraggio dell’acqua.
I collettori solari per piscina possono fornire fino al 100%
delle necessità termiche delle piscine. Sono inoltre i più
semplici da installare della categoria. La combinazione di un
sistema di riscaldamento solare e l'utilizzo di una copertura
notturna può accrescere sensibilmente la lunghezza della
stagione balneare con un incremento dei costi gestionali molto
contenuto.
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Altri usi:
sono molteplici gli usi possibili delle tecnologie solari per
uso termico ad esempio sono utilizzati nel campo
dell’agricoltura, dell’industria, della refrigerazione, e
dell’alta temperatura per la produzione di elettricità.
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Ambiente
L’uomo è immerso
in un campo elettromagnetico naturale generato dalla terra e da
ciò che la circonda, e in un campo elettromagnetico artificiale,
che negli ultimi anni è aumentato milioni di volte. Il nostro
corpo è attraversato da radiazioni invisibili, e i nostri polmoni
respirano gas radioattivi inodori e incolori che causano
gravissime patologie: inconsapevolmente viviamo, nostro malgrado,
in ambienti inquinati e squilibrati. Così come esiste una scienza
medica che si interessa dei mali dell'uomo e degli eventuali
rimedi, così esiste una scienza che studia gli effetti negativi
provocati dai campi elettromagnetici sulla salute dell’uomo, e
occupandosi delle patologie legate al luogo in cui si vive, dà le
opportune indicazioni per limitarne gli effetti: il nome di questa
scienza è geopatologia. Vediamo quali sono i nemici invisibili dai
quali difenderci con l’ausilio di strumenti idonei che la
geopatologia ci mette a disposizione.
Campi elettromagnetici
Se fino a non
moltissimo tempo fa le fonti di inquinamento elettromagnetico
erano esclusivamente di origine naturale (luce, raggi
ultravioletti, raggi infrarossi, radiazione cosmica, ecc.), oggi
con l'avvento di nuove tecnologie e la diffusione massiccia di
apparati elettrici ed elettronici che generano campi
elettromagnetici artificali (causando inquinamento definito
elettrosmog), la situazione si è complicata non poco. I campi
elettromagnetici si distinguono in campi a bassa, a media e ad
alta frequenza. I campi a bassa frequenza sono quelli generati dai
tralicci dell'alta tensione, dai cavi di distribuzione
dell'energia elettrica, dagli elettrodomestici, ecc. I campi
elettromagnetici a media e alta frequenza sono invece generati da
telefonini cellulari, forni a microonde, trasmettitori radio e Tv,
ripetitori per telefonia, ecc. Gli effetti di una prolungata
esposizione ai campi elettromagnetici artificiali può generare
molti tipi di effetti, diversi a seconda del tipo di frequenza
(vedi schema a lato), e la legislazione a riguardo fissa dei
valori di cautela dei limiti di esposizione ben precisi, anche se
non è in grado di stabilire le distanze di sicurezza in quanto non
sono noti i meccanismi di interazione dei c.e.m. con l’organismo e
nemmeno gli effetti di sommatoria e potenziamento di tali
radiazioni. Possiamo però oltre che controllare il territorio in
cui viviamo, mettere in atto alcuni accorgimenti per evitare
conseguenze negative per la salute (vedi schema a lato).
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Gas radon
Il radon, un gas
radioattivo naturale, inodore e incolore, deriva dal decadimento
di altri elementi radioattivi, ed è spesso presente nell'aria
delle nostre case. Questo elemento radioattivo può essere presente
sia attraverso la sua concentrazione nel terreno su cui la casa è
costruita, sia attraverso i materiali usati nella costruzione,
come tufo granito e rocce di origine vulcanica, nonchè attraverso
la terra battuta, il cemento, i pozzi neri e l'acqua di alcuni
pozzi di falda. I limiti consigliati sono di 200 Bq/mc per le
nuove costruzioni e 400 Bq/mc per quelle già realizzate, ed è
stato stimato che vivere in una casa in cui il limite è superato
comporta l'assorbimento in un anno della stessa quantità di
radiazioni emesse da duecento radiografie al torace. Dopo il fumo,
il radon è la causa più frequente di tumore al polmone. Dunque
prima di acquistare una casa, effettuate dei controlli di
emissione di radon tramite un laboratorio specializzato. Aerate
spesso la casa, e soprattutto il bagno, in cui il radon, tramite
le tubazioni si concentra più facilmente, evitate di fumare (il
fumo amplifica gli effetti del radon), osservate le piante e gli
animali di casa (le piante crescono la metà, e i cani, animali
radiofobi, sono disturbati dalle radiazioni).
Reticolo di hartmann
Si tratta di un
grande reticolo invisibile di linee energetiche che avvolgono
tutta la terra da nord a sud e da est a ovest come i meridiani e i
paralleli, conosciuto e documentato con certezza fino ai tempi
dell’Imperatore Adriano, le cui maglie hanno una dimensione di 2
metri (in direzione nord-sud) e 2,5 metri (in direzione
est-ovest). La rete non è perfettamente regolare, può infatti
presentare delle distorsioni dovute ad esempio alla natura del
sottosuolo, alla presenza di falde acquifere sotterranee. Ogni
linea che definisce il reticolo ha una larghezza di 21 centimetri,
questo valore può variare in funzione di fenomeni naturali (terrremoti)
e delle caratteristiche del sottosuolo. Queste linee in sé hanno
un’ influenza marginale sugli organismi viventi, hanno invece un
effetto nocivo nei punti in cui esse si incrociano: i cosiddetti
nodi Hartmann o nodi geopatogeni. Esistono 4 nodi ogni 4mq, veri e
propri "muri" elettromagnetici che si innalzano verso l'alto.
Questa rete radiante fu scoperta per caso dal dr. Ernst Hartmann,
quando riscontrò un netto miglioramento nelle condizioni di una
paziente, dopo che il suo letto venne spostato di alcuni
centimetri. A questa sua scoperta seguirono molti studi da cui
nacque la conoscenza di una rete formata da un'insieme di fasce
elettromagnetiche, verticali (allineate con l'asse Nord-Sud) ed
orizzontali a cui venne appunto dato il nome di Rete di Hartmann.
La grandezza dei
rettangoli dipende dai seguenti fattori:
-
la fase della Luna
-
la latitudine
-
24 ore prima di forti depressioni atmosferiche o
terremoti (poi ritorna normale)
-
vicinanza di linee ad Alta Tensione, che
influenzano il reticolo per centinaia di metri
-
corsi d'acqua sotterranei a forte portata.
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Rete di curry
Questa rete è
simile a quella di Hartmann e venne scoperta dal Dr. Curry.
Presenta delle maglie di sagoma quadrata molto più grandi di
quelle della rete di Hartmann, misurano infatti circa 4,50 mt. di
lato e creano dei "muri" invisibili che si innalzano verso l'alto,
spessi 50 cm. I nodi che si vengo a formare misurano circa 50x50
cm.
Anche l'energia
radiante dei nodi della rete di Curry è nociva per la salute
dell'uomo. La sovrapposizione di un nodo della rete di Hartmann
con uno di quella del Curry, crea una condizione particolarmente
nociva.
Queste radiazioni
(Hartmann e Curry) definite raggi tellurici hanno la
caratteristica di penetrare senza impedimento attraverso qualsiasi
materiale, sia che si tratti di masse tettoniche, sia che si
tratti di rocce, calcestruzzo, legno, materiali sintetici, ecc. I
raggi tellurici penetrano attraverso qualsiasi cosa si frapponga
al loro percorso. Possono essere rilevati sia sulla superficie
terrestre sia al piano più alto di un grattacielo e la loro
intensità non subisce per questo variazioni. Questi raggi inoltre
si muovono sempre in senso verticale, dal basso verso l'alto.
Secondo il Rapporto dell'8° Congresso internazionale della società
per la difesa biologica del Tumore, lo stress geopatico, dovrebbe
essere considerato come una delle possibili cause delle malattie
croniche, anche per quanto riguarda il tumore.
Radioattività
E' il fenomeno di
disintegrazione nucleare dei nuclei atomici instabili, che si
presenta spontaneamente, o può essere provocato artificialmente,
ed è accompagnato dall'emissione di radiazioni di tipo
corpuscolare od elettromagnetico. Con la radiazione si ha la
liberazione di una certa quantità di energia, che lascia il corpo
che emette la radiazione, e si allontana con una velocità
dipendente dalla massa e dalla quantità di moto propria. Questo
suo "viaggio" termina quando incontra altri corpi che la assorbono
tutta o in parte, e questi corpi diventando "rivelatori" della
radiazione che, altrimenti, non riusciremmo a scorgere. La
scoperta della radioattività naturale è avvenuta nel 1896 per
merito di H.Becquerel osservando le radiazioni emesse da sali di
uranio, capaci di impressionare le lastre fotografiche come i
raggi X. Negli anni seguenti M.Sklodowska-Curie e P.Curie
isolarono il polonio e il radio, più radioattivi dell'uranio, e
E.Rutherford scoprì le tre radiazioni alfa, beta e gamma emesse
dai materiali radioattivi.
Si tratta di
fenomeni molto pericolosi per due ordini di motivi: primo perché
le radiazioni sono molto dannose per il fisico, e secondo perché
non siamo in grado di rilevarle se non con strumenti molto
complessi. Per questi motivi è bene tenere sotto controllo la
quantità di radiazioni assorbite dal nostro organismo in modo da
evitare conseguenze gravi. In alcuni casi, gli organi e tessuti
sottoposti a radiazioni elevate hanno evidenziato casi di
sterilità permanente, cataratta, ipotiroidismo, pericardite, ecc.
Qui sotto i
parametri da tenere d'occhio per limitare gli effetti nocivi dei
campi energetici naturali e artificiali con qualche pratico e
immediato suggerimento per difenderci

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